U quatteri

Benvenuti a tutti, in questo che è il museo virtuale del Borgo Verga di Cattafi, frazione di San Filippo del Mela. Questo luogo un tempo era il Quartiere Rizzo, o Cattafi superiore, ma per i suoi abitanti era semplicemente U ” Quatteri”. Fino agli inizi degli anni 70 del secolo scorso, data la sua posizione un po’ distaccata dal centro del paese, si poteva considerare esso stesso un paese. Non era solo la posizione geografica a renderlo tale, ma anche, la sua totale indipendenza, visto che in poche centinaia di metri c’erano una fontana, un frantoio palmento e un emporio. Essendo sprovvisto di una vera e propria chiesa, alcune funzioni religiose, come novene o il mese di maggio in onore della Madonna,venivano realizzati all’interno di una piccola stanza che faceva anche da stalla.

La storia du Quatteri

Aneddoti e vicende umane ne hanno creato la storia , portandola ai giorni nostri. Un libro nel quale si accenna a questo luogo è l’Antico Artemisio, storia di S. Filippo del Mela, scritto da due storici locali di tutto rispetto. Il Professore Paolo Maggio, e Padre Giovanni Parisi. I due studiosi, incastonano, proprio in questa parte di Cattafi un acquartieramento spagnolo nel 1718/19 U Quatteri. Durante la battaglia che vide in torno a Milazzo battersi per il controllo dell’isola di Sicilia, spagnoli e austriaci.

A testimonianza di questo acquartieramento, ci sono i resti dell’antica cinta muraria che circondava interamente il borgo. Essi sono molto simili ad altri muri edificati proprio dagli spagnoli, durante la loro dominazione sull’isola. A prescindere che sia stato o meno acquartieramento spagnolo, è innegabile , il fascino che emana con le antiche case in rovina. Anche senza il frantoio o la fontana non più funzionante. Le antiche abitazioni,manipolate più volte nei secoli, testimoniano l’edilizia passata. Insomma, sono a tutt’oggi testimoni di un altro tempo. Ed è per questo che nei prossimi giorni, vi mostrerò e vi parlerò del museo virtuale, del quartiere antico di Cattafi e tanto altro. Sperando di avervi incuriosito vi do appuntamento alla con le prossime storie.